SI INSISTE SUL PRECARIATO DEL PERSONALE ATA IN PUGLIA: SOLTANTO 614 IMMISSIONI IN RUOLO SU 2.064 POSTI VACANTI

SI INSISTE SUL PRECARIATO DEL PERSONALE ATA IN PUGLIA: SOLTANTO 614 IMMISSIONI IN RUOLO SU 2.064 POSTI VACANTI

“Anche sul versante del personale amministrativo, tecnico e ausiliario il ministro continua a battere la strada che porta al precariato”.
Lo denuncia Gianni Verga, segretario generale Uil Scuola Puglia sulla base dei numeri delle (pochissime) immissioni in ruolo tra il personale Ata. Su 2.064 posti vacanti in organico di diritto, infatti, sono stati autorizzate soltanto 614 immissioni in ruolo, con buona pace degli altri 1.450 aspiranti, 115 in più rispetto allo scorso anno, che attenderanno il loro turno in graduatoria chissà quando.
Sui 1.450 posti residui, invece, come ormai d’abitudine, saranno assegnati i supplenti, ai quali si aggiungeranno 1.153 supplenze per i posti in deroga (fabbisogno reale), in totale 2.603 supplenze.
Uno sguardo ai dati per profilo professionale, si avranno 19 immissioni in ruolo per i Direttori, 136 per gli assistenti amministrativi e 47 tecnici, 412 collaboratore scolastici.
“Un quadro veramente imbarazzante – continua Verga – se si pensa che vi sono tanti aspiranti in graduatoria ai quali si potrebbe schiudere un futuro stabile con uno sforzo economico irrisorio, garantendo al tempo stesso l’efficienza e l’efficacia dei servizi generali della scuola statale. I costi per la stabilizzazione, infatti, sarebbero veramente poca cosa: secondo uno studio UIL circa 700 euro per ciascuna unità di personale se si considera che, comunque, una volta scaduta la supplenza viene pagata l’indennità di disoccupazione”.
“Ancora una volta arriva un segnale negativo, che relega l’istruzione a fanalino di coda di questo Paese. Ancora una volta il Governo tradisce le sue stesse intenzioni, sbandierate sulle pagine dei giornali, di rilancio del sistema scuola, sacrificandolo sull’altare dei tagli e dei vincoli di bilancio”.