Roma, 5 nov. – (Adnkronos) – “Con la sottoscrizione del Contratto
Istruzione e Ricerca 2022-2024 si chiude una fase complessa e si dà
una risposta concreta al personale del comparto Istruzione e Ricerca.
Da tempo chiedevamo di accelerare la chiusura del contratto per aprire
subito la trattativa sul triennio 25/27 per anticipare le risorse già
disponibili per il prossimo rinnovo: una nostra rivendicazione che si
è concretizzata attraverso la dichiarazione congiunta firmata in sede
Aran”. Lo dichiara in una nota Giuseppe D’Aprile, segretario generale
della Uil Scuola Rua.
"Come nel 2022 con il Governo Draghi, ci troviamo in una fase di alta
inflazione e incertezza economica. In un contesto così delicato, aver
ottenuto adeguamenti stipendiali e arretrati certi è un risultato che
non si può sottovalutare. Abbiamo voluto utilizzare tutta la
disponibilità effettiva degli stanziamenti, garantendo aumenti reali e
immediati. Con questo contratto – aggiunge D’Aprile – abbiamo
raggiunto diversi obiettivi: le relazioni sindacali – a partire dalla
informazione e dal confronto per i non firmatari dei contratti -,
tenuto conto dei contenziosi in atto, saranno oggetto di eventuale
rimodulazione dell’accordo quadro relativo alle prerogative sindacali;
l’allineamento dei rinnovi contrattuali, senza ritardi; parte dei 240
milioni di euro una tantum, originariamente destinata all’ordinamento
professionale del personale Ata, viene restituita al personale stesso;
le risorse previste per il Fmof, pari a 93,7 milioni di euro per il
personale docente e 19,1 milioni di euro per il personale Ata,
andranno direttamente in busta paga; la piena utilizzazione delle
risorse disponibili, per dare risposte concrete e immediate ai
lavoratori e affrontare, con priorità nella prossima sequenza dedicata
alla parte normativa, i temi della valorizzazione del personale, del
welfare, del rafforzamento delle relazioni sindacali, del
riconoscimento del personale in servizio nelle scuole italiane
all’estero e, eventualmente, di una soluzione relativa alla questione
dei buoni pasto”.
"Parallelamente, la nostra azione sindacale prosegue nei confronti del
Governo per reperire ulteriori risorse finanziarie, anche nell’ambito
della Legge di bilancio 2026, da destinare alla retribuzione tabellare
del personale dell’istruzione e della ricerca”, conclude D’Aprile.
(Red-Cro/Adnkronos)












