“Esprimiamo piena e incondizionata solidarietà al docente di lingua e letteratura straniera aggredito mentre svolgeva il proprio lavoro all’interno dell’Istituto “Einaudi” di Foggia”.
Lo dichiarano il segretario generale della UIL Scuola Puglia Gianni Verga e il segretario provinciale della Uil Scuola Foggia Nicola Rega.
“E’ un episodio, l’ennesimo, gravissimo e inaccettabile, che colpisce non solo il singolo lavoratore, ma l’intera comunità scolastica. Un insegnante, impegnato in attività didattica e nell’esercizio delle proprie funzioni educative, è stato vittima di una violenza fisica da parte di un genitore che, eludendo i controlli, ha fatto irruzione in aula. Un atto che rappresenta una violazione intollerabile del rispetto, della legalità e del ruolo stesso della scuola”.
“È inammissibile che un semplice richiamo al corretto comportamento di una studentessa possa degenerare in un gesto di aggressione. La scuola non può e non deve diventare un luogo di paura per chi vi lavora e vi studia. Gli insegnanti meritano tutela, rispetto e sicurezza, non intimidazioni o violenze”.
Accanto alla condanna del singolo gesto, la UIL Scuola Puglia chiama in causa senza ambiguità la responsabilità della politica, che “da anni studia misure repressive senza pensare alla prevenzione della sicurezza nelle scuole. È indispensabile aumentare in modo strutturale e stabile gli organici dei collaboratori scolastici, oggi drammaticamente insufficienti, per garantire un’adeguata sorveglianza degli edifici e il controllo degli accessi. Continuare a parlare di sicurezza senza investire sul personale significa accettare consapevolmente il rischio che episodi come quello di Foggia si ripetano. Occorre riaffermare con decisione un dialogo scuola–famiglia che si fondi sul rispetto reciproco e sulla collaborazione educativa, mai sulla sopraffazione”.












