COMUNICATO STAMPA
Precariato ATA, UIL Scuola Puglia: “La Corte di Giustizia europea certifica un abuso strutturale. Subito un piano straordinario di assunzioni”
La sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 13 maggio 2026 conferma quanto la UIL Scuola denuncia da anni: il sistema di reclutamento del personale ATA è strutturalmente fondato sulla precarietà e produce abusi seriali ai danni di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
In Puglia sono 2.603 gli ATA precari: 1.450 su organico di diritto e 1.153 su organico di fatto. Un dato allarmante che fotografa una situazione ormai non più sostenibile, sia per il corretto funzionamento del sistema scolastico, sia per la dignità del personale.
“Ci troviamo di fronte a un quadro disarmante – dichiara Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia – soprattutto se si considera la presenza di migliaia di aspiranti già inseriti nelle graduatorie, ai quali si potrebbe finalmente offrire una prospettiva stabile e dignitosa. Il tutto con un impatto economico estremamente contenuto, garantendo peraltro maggiore efficienza ed efficacia ai servizi generali della scuola statale”.
Per il segretario della UIL Scuola Puglia “è necessario avviare immediatamente un piano straordinario di assunzioni che consenta di assicurare stabilità e continuità alle istituzioni scolastiche del territorio regionale, mettendo fine a un sistema che continua a scaricare sulle lavoratrici e sui lavoratori il peso delle carenze strutturali dell’amministrazione”.
“La teoria della carenza di risorse non regge, in quanto i costi per la stabilizzazione sarebbero più che sostenibili – prosegue Verga –. Secondo uno studio UIL, infatti, servirebbero circa 700 euro per ciascuna unità di personale. Una cifra minima, per certi versi irrisoria, rispetto ai benefici che deriverebbero dalla continuità amministrativa e organizzativa nelle scuole. La pronuncia della Corte di Giustizia europea rappresenta ora un punto fermo, destinato inevitabilmente ad aprire la strada a centinaia di contenziosi. Il personale ATA che ha subito una successione abusiva di contratti a termine potrà infatti rivolgersi al giudice del lavoro per ottenere il riconoscimento dei propri diritti e il risarcimento del danno subito”.
“Ribadiamo – conclude Verga – la necessità di un intervento immediato dei parlamentari pugliesi affinché il Governo riconosca finalmente il diritto alla stabilità lavorativa di migliaia di persone che, ogni giorno, garantiscono l’apertura, la sicurezza e il funzionamento delle scuole italiane”.












