Sottoscritto in via definitiva il contratto Istruzione 2022-2024

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Sottoscritto in via definitiva il contratto Istruzione 2022-2024
Cisl e Uil, al lavoro per chiudere nel 2026 il rinnovo per il 2025/27 (ANSA)

ROMA, 23 DIC – Con la firma di oggi si conclude l’iter del rinnovo contrattuale del comparto istruzione e ricerca per il triennio 2022/24. Concluse positivamente le verifiche degli organi di controllo, si attende ora la liquidazione, tra gennaio e febbraio, del saldo dei benefici economici previsti dal contratto, cui si aggiungono gli arretrati spettanti con decorrenza dal 1° gennaio 2024 (e per una piccola parte dal 1° gennaio 2025), per un ammontare lordo che va dai 1.400 ai 2.200 euro circa per il personale docente e dai 1.300 ai 2.500 per il personale Ata. “Questa firma rappresenta un passaggio necessario e responsabile: un contratto ponte che consente di riallineare i rinnovi contrattuali e di aprire immediatamente le trattative per il triennio successivo, evitando ulteriori ritardi che il personale della scuola non può più permettersi. Gli incrementi saranno disponibili quasi sicuramente già a partire dal mese di gennaio – sottolinea D’Aprile – un risultato che assume un valore ancora maggiore se inserito nel contesto economico attuale.
A tal fine abbiamo concordato di porre in essere sin da subito ogni azione utile a consentire un rapido avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL 2025-2027 e di concludere una prima sequenza contrattuale relativa alla sola parte economica, allo scopo di garantire l’erogazione degli arretrati dovuti e dei relativi incrementi.
Una parte delle risorse una tantum destinate al personale ATA
viene restituita direttamente ai lavoratori, così come le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa – aggiunge D’Aprile commentando le migliorie del contratto 2022-24. Ora il nostro impegno è rivolto con determinazione al rinnovo del contratto 2025-2027, per dare risposte rapide e concrete a tutti i lavoratori della scuola”, conclude il segretario della Uil Scuola.
“Ribadisco quanto già detto il 5 novembre, all’atto della firma dell’ipotesi di accordo – afferma dal canto suo la segretaria generale della Cisl Scuola Ivana Barbacci – non c’era più alcuna ragione per ritardare il rinnovo di un contratto a triennio già ampiamente scaduto: firmare è stata la scelta giusta al momento giusto”.
“Ora siamo nelle condizioni – prosegue la segretaria generale – di puntare a un ulteriore rinnovo, quello del triennio 2025/27:
il nostro obiettivo è aprire al più presto il negoziato, in modo da concludere le trattative entro il 2026, con un nuovo aumento retributivo per tutto il personale scolastico. Per altri comparti, come le Funzioni Centrali, il tavolo di trattativa è già aperto, chiediamo che lo stesso avvenga il più rapidamente possibile anche per il nostro”.
“Dare puntualità ai rinnovi – conclude Ivana Barbacci – è una delle condizioni necessarie per tutelare il potere d’acquisto delle retribuzioni. Per fare, concretamente, un altro passo importante verso un riallineamento ai trattamenti economici in ambito europeo, che resta l’obiettivo di fondo della nostra azione”. (ANSA).

https://youtu.be/HNp1rbddaOk?si=vaShDFk0oRjYFj_O

Contratto, l’intervista al Segretario D’Aprile

*Lavoro: D’Aprile(Uil), firmato contratto Istruzione e ricerca 2022-2024*
Milano, 23 dic. (LaPresse) – “Con la firma di oggi si conclude l’iter del rinnovo contrattuale dopo l’ok degli organi di controllo i cui effetti decorrono da domani. Questa firma rappresenta un passaggio necessario e responsabile: un contratto ponte che consente di riallineare i rinnovi contrattuali e di aprire immediatamente le trattative per il triennio successivo, evitando ulteriori ritardi che il personale della scuola non può più permettersi”. Lo dice Giuseppe D’Aprile, segretario generale della Uil Scuola Rua.
“Gli incrementi saranno disponibili quasi sicuramente già a partire dal mese di gennaio – sottolinea – un risultato che assume un valore ancora maggiore se inserito nel contesto economico attuale.
A tal fine abbiamo concordato di porre in essere sin da subito ogni azione utile a consentire un rapido avvio delle trattative per il rinnovo del CCNL 2025-2027 e di concludere una prima sequenza contrattuale relativa alla sola parte economica, allo scopo di garantire l’erogazione degli arretrati dovuti e dei relativi incrementi”.
(Segue).

*Lavoro: D’Aprile(Uil), firmato contratto Istruzione e ricerca 2022-2024*

Milano, 23 dic. (LaPresse) – “Una parte delle risorse una tantum destinate al personale ATA viene restituita direttamente ai lavoratori, così come le risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa”, aggiunge D’Aprile commentando il Ccnl 2022-24.
“Nella dichiarazione congiunta abbiamo inoltre definito il percorso per la prossima sequenza contrattuale, che sarà dedicata alla parte normativa. Formazione e valorizzazione del personale, welfare, rafforzamento delle relazioni sindacali, a partire dalla trasparenza all’interno delle scuole, riconoscimento del personale in servizio nelle scuole italiane all’estero e questione buoni pasto, rappresenteranno per noi i punti sui quali intervenire. Ora il nostro impegno è rivolto con determinazione al rinnovo del contratto 2025-2027, per dare risposte rapide e concrete a tutti i lavoratori della scuola”, conclude il segretario.

*Lavoro: D’Aprile(Uil), firmato contratto Istruzione e ricerca 2022-2024* (2)

Milano, 23 dic. (LaPresse) – “Con il rinnovo del CCNL 2022-24 sono stati raggiunti importanti risultati sul piano delle relazioni sindacali. Nella dichiarazione congiunta – afferma il Segretario generale – tenuto conto dei contenziosi in atto, abbiamo concordato di intervenire nell’accordo quadro relativo alle prerogative sindacali, al fine di valutare un eventuale adeguamento degli istituti di partecipazione sindacale. Noi non abbiamo mai cambiato idea. Per coerenza e rispetto del pluralismo, riteniamo necessario garantire la fruizione delle prerogative sindacali alle organizzazioni che non sottoscrivono i contratti ma sono rappresentative, superando pratiche di esclusione scorrette che in passato hanno penalizzato il confronto sindacale e generato conflitti e contenziosi”