Calo di oltre 3.000 iscrizioni nelle classi iniziali: la scuola pugliese si svuota. Verga: “Servono vere politiche sociali o sarà desertificazione scolastica”



La UIL Scuola Puglia denuncia con forte preoccupazione il drastico calo delle iscrizioni alle classi iniziali per il prossimo anno scolastico. I dati parlano chiaro: si passa dalle 93.692 iscrizioni dell’anno scolastico 2025/2026 alle 90.612 del prossimo anno, con una perdita complessiva di 3.080 alunni.
Un dato che restituisce un panorama preoccupante e che investe tutti gli ordini di scuola: -950 iscrizioni nella scuola primaria, -1.008 iscrizioni nella scuola secondaria di primo grado e -1.122 iscrizioni nella scuola secondaria di secondo grado.
Si tratta di numeri che confermano una tendenza demografica negativa ormai strutturale e che rischia di avere ripercussioni pesantissime sul sistema scolastico regionale, in termini di dimensionamenti, accorpamenti e riduzione di organici.
“Questi numeri – dichiara Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia – non possono essere letti solo come un dato statistico. Sono il segnale evidente di un territorio che si impoverisce demograficamente e socialmente. Se non si interviene con vere politiche sociali a sostegno delle famiglie, del lavoro stabile e dei servizi, nei prossimi anni assisteremo allo svuotamento progressivo di numerose scuole pugliesi”.
Taranto registra le perdite più consistenti nella scuola primaria (-6,76%) e nella secondaria di secondo grado (-5,67%), Bari segna il calo più rilevante nella secondaria di primo grado (-4,68%). La flessione delle iscrizioni è più contenuta nella BAT per quanto attiene alla scuola primaria (-2,36%), Brindisi per la secondaria di primo grado (-0,24%) e Lecce per la secondaria di secondo grado (-1,77%).
“La scuola – continua Verga – non può pagare il prezzo dell’assenza di programmazione. Il rischio è quello di ulteriori tagli agli organici e chiusure di numerose scuole. Serve un piano straordinario per il Mezzogiorno che metta al centro natalità, occupazione e investimenti strutturali”.
Per queste motivazioni la UIL Scuola Puglia chiede “alla Regione e al Governo nazionale un confronto urgente per affrontare quella che non è più un’emergenza temporanea, ma una vera e propria crisi strutturale. Senza interventi concreti e immediati, la desertificazione scolastica sarà una delle conseguenze più gravi del declino demografico che sta colpendo la nostra regione”.