Grande partecipazione dei docenti precari di sostegno alle assemblee sindacali promosse dalla UIL Scuola Puglia e dislocate sull’intero territorio regionale, in 27 sedi, per discutere e condividere una vertenza che ha come obiettivo superare il ricorso strutturale ai posti di sostegno in deroga e rivendicare un piano straordinario di stabilizzazione e assunzioni.
“Oggi abbiamo avuto testimonianza del forte bisogno di risposte concrete da parte di migliaia di insegnanti costretti ogni anno a vivere nell’incertezza lavorativa, nonostante svolgano una funzione essenziale per garantire il diritto allo studio e all’inclusione degli alunni con disabilità”.
È il commento di Gianni Verga, segretario generale della UIL Scuola Puglia, che insieme alla segreteria regionale, ai segretari provinciali e ai responsabili territoriali, ha preso parte alle assemblee.
“La partecipazione dei docenti alle nostre assemblee rappresenta un segnale inequivocabile – continua Verga –. Il personale precario del sostegno chiede dignità professionale, stabilità e soprattutto una risposta strutturale a un problema che non può più essere affrontato con soluzioni provvisorie. La UIL Scuola Puglia intende dare voce a queste legittime rivendicazioni e trasformarle in una vertenza concreta nei confronti delle istituzioni”.
I dati illustrati nel corso delle assemblee evidenziano una situazione particolarmente preoccupante.
In Puglia, a fronte di 10.503 posti di sostegno in organico di diritto, risultano attivati ben 13.059 posti in deroga, per un fabbisogno complessivo di 23.562 posti.
Ciò significa che il 55,42% dei posti di sostegno è costituito da posti in deroga, contro appena il 44,58% di posti stabili. I posti in deroga superano quelli in organico di diritto di 2.556 unità, pari al 24,34%.
“Una sproporzione – spiega Verga – che dimostra come il sistema scolastico pugliese continui a considerare temporaneo un fabbisogno che, nei fatti, è diventato permanente.
A confermare questa tendenza è anche l’incremento degli alunni con disabilità: nell’ultimo decennio si è passati dai 15.838 dell’anno scolastico 2015/2016 ai 25.057 del 2025/2026, con un aumento di 9.219 alunni, pari a circa il 58%.
Numeri ai quali non corrisponde un adeguato potenziamento degli organici stabili.
“È inaccettabile – sottolinea Verga – che oltre la metà dei posti di sostegno in Puglia sia ancora in deroga. Non siamo più di fronte a un’emergenza temporanea, ma a un fabbisogno strutturale che si ripresenta puntualmente ogni anno. Continuare a utilizzare strumenti provvisori significa alimentare la precarietà e compromettere quella continuità didattica che dovrebbe rappresentare una garanzia fondamentale per gli alunni con disabilità e le loro famiglie”.
La UIL Scuola Puglia ha anche elaborato una prima quantificazione economica dell’intervento, stimando in circa 9,2 milioni di euro il costo indicato nella piattaforma per la stabilizzazione di tutti i precari.
“La grande partecipazione dei docenti precari alle nostre assemblee e l’approvazione unanime della nostra piattaforma, ci consegna una responsabilità precisa – conclude Gianni Verga – ovvero non disperdere questa mobilitazione e trasformarla in risultati concreti. La UIL Scuola Puglia, con tutta la propria struttura regionale, provinciale e territoriale, continuerà a portare avanti questa battaglia con determinazione, fino a ottenere risposte adeguate. La stabilizzazione dei docenti e la continuità didattica degli alunni con disabilità sono due facce della stessa medaglia. La Puglia può e deve diventare il punto di partenza di una battaglia di civiltà che riguarda l’intero Paese”.













