La UIL Scuola Puglia accoglie con favore i dati del Rapporto INVALSI 2026, che confermano il calo della dispersione scolastica a livello nazionale (8,2% nel 2025, con una previsione del 7,3% nel 2026

La UIL Scuola Puglia accoglie con favore i dati del Rapporto INVALSI 2026, che confermano il calo della dispersione scolastica a livello nazionale (8,2% nel 2025, con una previsione del 7,3% nel 2026), anticipando il raggiungimento dell’obiettivo europeo fissato per il 2030.

Anche la Puglia registra un miglioramento significativo: il tasso di dispersione si attesta all’8,6%, ancora leggermente superiore alla media nazionale ma in netto calo rispetto agli anni precedenti. Tra il 2020 e il 2025 la regione ha ridotto la dispersione di 9,9 punti percentuali, risultato superiore alla media italiana e secondo solo a quello della Calabria, anche grazie all’impegno dell’ex assessore al Diritto allo Studio Sebastiano Leo.

«È un risultato che premia il lavoro quotidiano di scuole, dirigenti, docenti e personale ATA – dichiara il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga – ma non possiamo abbassare la guardia. I dati INVALSI evidenziano ancora troppe difficoltà negli apprendimenti, soprattutto nelle discipline di base. Ridurre la dispersione significa garantire una formazione di qualità, non solo trattenere gli studenti a scuola».

Per la UIL Scuola Puglia occorrono interventi strutturali: più docenti e personale ATA, classi meno numerose, rafforzamento del tempo scuola, continuità didattica attraverso la stabilizzazione dei precari e risorse stabili per gli istituti, in particolare nei territori più fragili.

«La scuola pugliese ha dimostrato di saper migliorare anche in condizioni difficili – conclude Verga –. Ora è necessario che l’assessore regionale Silvia Miglietta, sinora poco incline al confronto con i sindacati di categoria, apra un tavolo per accompagnare questo percorso. L’offerta formativa è una competenza regionale e rappresenta uno strumento decisivo per ridurre le disuguaglianze territoriali attraverso scelte politiche chiare».