Il Tribunale di Bari dà ragione alla UIL Scuola: riconosciuta la condotta antisindacale del dirigente scolastico dell’I.T. “Vito Sante Longo” di Monopoli per “violazione dei diritti sindacali”

La UIL Scuola Puglia esprime soddisfazione per il decreto con cui il Tribunale di Bari – Sezione Lavoro – ha accolto il ricorso promosso dall’organizzazione sindacale, e patrocinato dall’Avv. Fabio Cardanobile, riconoscendo come antisindacali numerosi comportamenti posti in essere dal dirigente scolastico dell’I.T. “Vito Sante Longo” di Monopoli. Il provvedimento riafferma il principio secondo cui “il rispetto delle relazioni sindacali, della contrattazione integrativa e delle prerogative delle organizzazioni sindacali costituisce un obbligo imprescindibile per ogni amministrazione pubblica”.

Il Giudice ha accertato violazioni di fondamentali diritti sindacali, tra cui la tardiva e incompleta comunicazione delle assemblee, l’adozione di atti unilaterali in violazione del CCNL, la mancata informazione preventiva su organici, formazione delle classi e iscrizioni, l’omessa pubblicazione dei comunicati sindacali e l’adozione unilaterale dei criteri di accesso al progetto Erasmus+. Per tali ragioni il Tribunale ha ordinato la cessazione delle condotte illegittime, il divieto di reiterarle e la condanna del Ministero al pagamento delle spese di giudizio.

“Questo provvedimento rappresenta una vittoria del rispetto delle regole e della partecipazione nei luoghi di lavoro – dichiara il segretario generale della UIL Scuola Puglia, Gianni Verga – che va oltre il caso specifico e riafferma un principio fondamentale: il rispetto delle relazioni sindacali e delle regole contrattuali è un dovere per ogni amministrazione, così come inderogabile è la centralità dei contratti collettivi, che per la UIL rappresentano la massima garanzia di rappresentanza e trasparenza nei luoghi di lavoro. Per troppo tempo abbiamo denunciato comportamenti che mortificavano il ruolo della nostra organizzazione sindacale e dell’azione sindacale in generale, limitando di fatto il diritto dei lavoratori a una contrattazione trasparente e partecipata. Oggi il Tribunale conferma ciò che abbiamo sempre sostenuto: le regole contrattuali devono essere rispettate da tutti, senza eccezioni. Continueremo a vigilare, così come facciamo quotidianamente in tutti gli istituti scolastici pugliesi, affinché il provvedimento venga pienamente attuato e siano definitivamente ripristinate corrette relazioni sindacali nel pieno rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro”.